Project 10 Pan - Mascara edition

Non dico che sarebbe potuto venire fuori una cosa professionale ma, se le foto fossero state tagliate tutte della stessa misura, quantomeno, sarebbe stato un lavoro ben fatto. Ma alla fine, che professionalità ci può essere in qualcuno che taglia le foto con Paint?
In questo nuovo post dedicato alle 10 confezioni vuote la raccolta di tutti i mascara che sono stati usati dalla sottoscritta all'incirca nell'ultimo anno con tutta la lista dei loro pro, dei loro contro, nella loro svavillante armatura. Prima di tutto la carrellata degli Essence.
1) Essence - Multi Action Mascara - Blackest Black. Tra le cose che il Sig. Essence ha sicuramente capito è che questa tipo di mascara gli è venuto particolarmente bene! Oltre al classico dalla confezione rosa (vedi foto successiva) ne ha sfornato tutta un'altra collezione: prima quello verde waterproof, ora questo viola dalla impressionate caratteristica di essere più nero del nero! Devo dire la mia? Mica vero! Intendiamoci: è nero, è fantastico, costa poco e ha un'ottima resa. Non mi si sbriciola negli occhi a metà giornata... ma niente di più e niente di meno di quello che già faceva la versione classica. Unico difetto: se struccandoti si macchia l'occhio l'alone nero, non ci sono ma che tengono, lì è e lì resta. Questo è detto da una che spesso alla sera si butta sotto la doccia ancora truccata nella speranza che l'acqua calda e  il vapore facciano tutto da soli e di dover togliere solo i residui di trucco dopo. Niente: questa roba è il grado di fare da tatuaggio.

2) Essence - Multi Action Mascara. Mettendo a confronto i due scovolini la verità appare chiaramente: sono uguali! Uguale la capacità di annerire le ciglia, metterle leggermente in piega e allungarle. Non ha di per se grandi capacità di volumizzare ma ha una consistenza abbastanza leggera da permettere di stratificarlo abbastanza perchè ogni pecca sia colmata. Questi mascara hanno il grande pregio di essere adatti a tutti, a chi vuole spendere poco, a chi non ha tempo di mettersi la giocare con scovolini strani e formulazioni da urlo, chi vuole un effetto "naturale", con le giuste virgolette perchè chi vuole davvero un look naturale, di base, non metterebbe un mascara, o non lo metterebbe nero, da portare tutti i giorni.
3) Essence - I love extreme. Capisco: già il nome del prodotto avrebbe dovuto farmi presupporre qualcosa, ma a tanto, davvero, non ero mica arrivata. Pensavo che l'estremo fosse riferito all'effetto, allungato, magari voluminoso, magari decisamente nero! Invece no: anzi sì! Tutte queste cose sono vere... ma prima di tutto non può saltare all'occhio lo scovolino! Ha la forma e la consistenza di uno scovolino tradizionale ma molto, decisamente, sostanzialmente, più GRANDE! Nella foto il paragone con lo scovolino del multi action, giusto per far capire. La lunghezza è pari a quella del mio occhio, lo spessore decisamente esagerato. Per quanto le mie ciglia siano già abbastanza lunghe di loro e questo scovolino riusciva a prenderle e pettinarle, non macchiarsi qualcosa è praticamente impossibile. O la palpebra, o il ponte del naso, o a caso, qualche altro pezzo di faccia. A lungo andare anche la formulazione del prodotto si è asciugata abbastanza da non essere malaccio ma, a primo acchito, quello che ne può uscire è tutto il male possibile e niente di più! No, non fa per me!
4) Essence - Lash & Brow. In questa foto una sorta di come eravamo. Come tutto iniziò e come è andata a finire. Si tratta di un mascara trasparente nato sia per ciglia che per sopracciglia che, nel giro di mezzo secondo, se non si fa bene attenzione a come lo si usa, diventa terribilmente, irrimediabilmente, inesorabilmente scuro!  Su tutto ciò si potrebbe anche passare sopra se non fosse che in qualche tempo muta anche la formulazione, sempre più densa e sempre più gellosa. Sempre che il termine gelloso esista veramente. In ogni caso questo è quanto: un solo tubetto di mascara trasparente mi è durato un anno, usandolo tutti i giorni e senza di certo risparmarne nell'uso. Come si può vedere l'ho anche ricomprato subito: è perfetto, compie il suo lavoro alla perfezione sempre e comunque, ottimo per tenere a bada le sopracciglia e per fissare il colore che si mette prima o dopo di lui (in media: se matita prima, se polvere dopo). Non cede neanche sotto piaggia scrosciante o sudate al limite dell'inverosimile. L'unica indicazione è che io non lo metterei mai sulle ciglia: mi sembra che bruci un po'!
5) Lilyox - Verde militare. La scorsa estate per un certo periodo ho avuto la mania del mascara colorato: andavano anche tanto di moda e se ne trovavano di tante marche. Tra le varie che ho voluto provare c'è stata questa Lilyox, marca che sinceramente non so neanche se esista più. A Genova aveva aperto un piccolo negozietto monomarca, i prodotti in generale avevano la stessa qualità e gli stessi prezzi di Kiko, qualcosa di meno glitterato, ma con l'enorme difetto di avere degli orari di apertura incomprensibili. A qualsiasi ora si passasse da quelle parti era sempre chiuso! Sarà anche per quello che in pochi mesi ha chiuso tutto ed ora, al suo posto, è comparso un negozio di vestiti. Tra il fallimento e la chiusura definitiva per qualche tempo è stato venduto tutto al 50%... e proprio in quell'occasione riuscii a prendere questo mascara verde militare. L'unico serio pregio di questo mascara è lo scovolino: siliconico, dentellato, in grado di pettinare, allungare e districare come pochi altri mi è seriamente capitato di provare. Il colore a conti fatti lo si vedeva solo se si guardava il sole alle 3 del pomeriggio di una giornata estiva e si chiedeva a qualcuno beh! Beh! Che ti sembra? Diciamo che dipende da quello che si cerca: se l'effetto desiderato è qualcosa di abbagliante: no, questo non fa il caso. Se si vuole qualcosa di discreto ma diverso dal solito, credo che questo colore possa essere davvero carino, sia su occhi chiari che su qualcosa di marrone \ nocciola.
6) MissBroadway - Swirling Mascara. Caratteristiche di questo mascara sono lo scovolino a spirale perfetta e la consistenza piuttosto leggera e gellosa della formula. Per essere un mascara preso per puro caso al supermercato è stata una vera sorpresa. Lo scovolino abbastanza sottile da essere assolutamente in grado di pettinare, incurvare e allungare semplicemente giocando con la spirale. Diciamo che è rivolto a qualcuno che non sia proprio alle prime armi.
7) KIKO - Super colour mascara. Proveniente dall'insana tendenza dello scorso anno alle cicliette colorate: delusione in massima misura. Affascinata dalla varieta di colori della collezione e dalle loro confezioni colorate mi sono portata a casa uno di quelli che ritenevo i colori più belli e particolari. Mai più in vita mia. A meno che, ovviamente, il buon sig. Kiko non mi dimostri di aver fatto qualcosa a riguardo. 
Pur vendendo i propri mascara perfettamente sigillati e nella loro elegante scatolina nera, come se servisse veramente e l'ecosistema non se lo potesse risparmiare, già al primo utilizzo la consistenza era a dir poco secca. Neanche a dire quell'effetto denso e pastoso tipico del prodotto vecchio e usato, questo mascara era proprio asciutto: incapace di staccarsi dallo scovolino per stendersi sulle ciclia prima di essere, obbligatoriamente, allungato con doverse gocce di lacrime artificiali. In ogni caso, nonostante ogni tentativo di salvamento l'effetto non è mai stato ottimale. Il colore risultante sulle ciglia a dir poco irrilevante, lo scovolino assolutamente inadatto, il risultato spesso pesante, ciglia mai ben pettinate e comunque mai allungate veramente.
8) Deborah Milano. Scritte sulla confezione a parte, tutto di questo mascara è stata una figata. La qualità del prodotto: perfetta! Giusta consistenza fin da subito, colore evidente ma non evidenziatore e quantità! E' l'unico della serie dei mascara colorati che ho utilizzato veramente fino alla fine senza che questo cambiasse consistenza, odore e tutto il resto dopo due \ tre mesi dall'apertura. Pezzo decisamente meglio riuscito di tutta la questione: lo scovolino. Setole sintetiche, piuttosto fitte ma spettinate, in grado di pettinare, allungare e districare le ciglia con il minimo sforzo. A prova di incompetente. Tutto questo ad un prezzo che si aggira all'incirca sullo stesso livello del Kiko (sui 6 Euro) ma decisamente meglio spesi e goduti. 
9) KIKO - Longeyes Mascara. Potrei aver giurato di non voler avere nulla a che fare con i mascara di Kiko... poi è giunto il consiglio di un'amica e lo sconto del 50% su questo. Diciamo che, al 50% di sconto, posso anche dargli una possibilità. Sinceramente? Non varrà mai i 7 Euro che pretende a prezzo pieno ma per 3 Euro e spicci è pur sempre un modo di variare un po' l'oggettistica nel proprio beauty case, provare cose nuove ma senza avere grandi qualità in più di un essence qualsiasi. Scovolino piuttosto piccino con il quale si potrebbero provare a fare dei lavori di fino all'inizio e fine dell'occhio se non fosse per l'eccessiva leggerezza del bastoncino che non consente affatto manegevolezza. Scovolino, tra l'altro, più che ordinario, fatto a spirale ma il lavoro è praticamente reso inutile dall'eccessiva densità delle setoline. Formula molto leggera, non volumizza certo (ma non promette neanche di farlo) ma non pervenuto neanche tutto sto gran effetto allungante. Unico pregio è che da quell'effetto "naturale" con virgolette di cui si parlava all'inizio e l'effetto decisamente pettinato. Non difficile da stratificare comunque.
10) Collistar - Extra volume collagene. Come diavolo sia giunta in possesso di un mascara Collistar dopo tutta questa sfilza di Essence e poracciate varie è veramente una bella questione sulla quale si potrebbe discutere per ore, e ne sarei anche davvero capace, solo che forse è il caso di risparmiarla al mio prossimo. Pregi di tutto ciò: lo scovolino spaziale, probabilmente progettato da un architetto visionario. Conico in punta, concavo su tutto il resto del corpo, in grado di essere perfetto per ogni punto delle ciglia, di far trovare con estrema facilità il giusto grado di curvatura delle stesse e sistemarle modello ciglia finte. La formula con collagene certamente aiuta a volumizzare a sufficienza ma anche ad allungare in punta senza la rottura delle fibre che... dai, su, non scherziamo! Vogliamo parlare dei difetti: un tempo di asciugatura calcolabile non in secondi, non in minuti ma in qualcosa tipo decenni. O astri. Pur con tutta la buona volontà del mondo ma non c'è volta che uso questo mascara che, almeno non mi macchio (quantomeno) la palpebra, nella maggior parte delle occasioni anche (in ordine sparso, spesso accoppiato a gruppi di due \ tre \ fate voi) lente degli occhiali, mano, maglia, quello che passa a tiro. Posso prendermi 30 minuti di permesso solo per mettere il mascara?

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